Esordio al lungometraggio di Chloé Mazlo, che si affida ad Alba Rohrwacher per una storia alla Amélie, ma ambientata nel Libano della guerra civile, scoppiata nel 1975. Con un profluvio di originalità visive e stilistiche, vagamente wesandersoniane, a cominciare dall’intreccio tra stop motion e live action.

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I cieli di Alice, di Chloè Mazlo. Qui la mia recensione per OndaCinema