Alpi Bavaresi, 1942. A Berchtesgaden, al confine con l’Austria, Adolf Hitler ha fatto costruire la sua residenza estiva, il Berghof, nonché il famigerato Nido dell’aquila, il suo personale rifugio alpino, situato in quota e accessibile con un ascensore scavato nella roccia. Un rifugio che il fuhrer in realtà non frequenta quasi mai, impegnato com’è a giocare con le sorti del mondo libero. Al Berghof dimora Eva Braun, la signorina Eva Braun, amante, compagna e infine moglie di Hitler, nei loro ultimi due giorni di vita…

***

Moloch, di Aleksandr Sokurov. Qui la mia recensione per CineLapsus (con un mese di ritardo dalla proiezione del restauro al TFF 2021).